Mi chiamo Bianca Thiebat e qui seguo un movimento profondo.

Porto con me una domanda che vive sotto il cielo da migliaia di anni e che, prima di me, tanti altri esseri umani hanno portato con sé.

Cosa ci succede quando lasciamo alla vita la possibilità di attraversarci?
Le persone che incontriamo, i luoghi che ci ospitano, l’esperienza della natura, le immagini che ci abitano e quelle che ancora non conosciamo. Ogni cosa viva cambia forma quando si lascia toccare da tutto ciò che di visibile e invisibile la circonda.

Ascolto ed esploro questa lentissima tensione universale attraverso le mie mani, la tessitura di perline di vetro e il lavoro con i metalli. Mi attraggono i segni del tempo, le tracce di percorsi che si sono rivelati mentre venivano percorsi, i colori organici, le forme che sanno flettersi senza spezzarsi, accogliere senza trattenere, cambiare senza smarrirsi.

Per me l'ornamento non è una decorazione, ma una presenza che accompagna il nostro modo di abitare il mondo. Creo gioielli leggeri, che seguono il corpo e lasciano spazio all’immaginazione, alla relazione e a ciò che di visibile e invisibile vive in noi e intorno a noi. Un segno per non dimenticare la nostra capacità di restare in ascolto, di accogliere l'inatteso, di lasciarci cambiare e di andare oltre ciò che già conosciamo senza perdere ciò che ci radica.

Tra radici e movimento, appartenenza ed esplorazione, visibile e invisibile.

Ovunque il vento ci porti.